7/30/2008

Conferenza

Gianluca Frinchillucci e Cesare Catà invitati alla Montelago Celtic Night. Ci sarà anche il giornalista Adolfo Leoni e il suo Guerin Meschino.

La sesta edizione della storica festa si svolgerà quest`anno la notte del 2 agosto, dal tramonto all`alba, come da tradizione. Il programma 2008 prevede, per la sezione “Dibattito al festival”, presso la Tenda Convegni, la partecipazione dello studioso fermano e direttore del Museo Polare Zavatti, Gianluca Frinchillucci, con un intervento dal titolo “La Sibilla: un regno perduto nel cuore degli Appennini”, e dello studioso e filofofo Cesare Catà (Assessore alla Cultura di Porto San Giorgio) con la sua relazione “L`Irlanda e l`essenza dello spirito d`Europa”.
Invitato alla festa celtica anche il noto giornalista Adolfo Leoni, che presenterà il suo video sulla leggenda del Guerin Meschino.

(04/08/08-10:25) Migliaia di giovani e adulti alla Notte Celtica di Montelago. Musica, birra, giochi. Ma soprattutto voglia di una Terra di Mezzo. Sabato ore 17:00, piana di Colfiorito.

Nell`accampamento strapieno di tende sventolano le bandiere più diverse. Ci sono i gonfaloni del Signore degli Anelli, ci sono i tricolori irlandesi, quelli italiani, c`è il tricolore con lo stemma sabaudo, il vessillo della Confederazione degli Stati del Sud e tanto altro ancora. Soprattutto, ci sono centinaia di ragazzi con i Tartan e i Kilt. Ci sono le bancarelle che vendono le rune e le croci celtiche. Ci sono esibizioni con spade antiche. Poi, c`è la musica di gruppi importanti e ci sono i boccali della birra guinness, forse la più amata per quel sapore aspro e dolce come la storia d`Irlanda e delle popolazioni celtiche. Sabato ore 17 c`è anche il convegno che lega la Sibilla appenninica, il Guerin Meschino, le fate e i cavalieri ai miti celtici. Gianluca Frinchillucci, il direttore dei Musei scientifici di Fermo, analizza la leggenda di Alcina; Cesare Catà, scrittore e filosofo,a partire dal poeta Yeats, racconta la storia del popolo irlandese, dei druidi, delle profetesse, del paganesimo su cui si innesta il forte cristianesimo di San Patrizio; Serena Sileoni incanta con le antiche leggi dei popoli liberi d`Irlanda. Il sottoscritto (Adolfo Leoni) narra della Cerca del Graal, dei cavalieri ghibellini, dell`età feudale non ancora intrisa dei miti pallidi dell`economicismo delle libertà comunali.Fuori, sul prato, sotto le montagne che formano una corona, stanno arrivando a frotte. Alla fine saranno 20-25 mila persone. Che ci fanno a questo incontro? E` solo la birra il loro richiamo? E` solo la musica celtica a far da sirena? Oppure c`è di più? C`è forse un sogno: quello di ritrovare la tolkeniana Terra di Mezzo, dove la terra è rispettata, l`onore ancora conta, la lealtà ancora pesa, l`amicizia non è un sostantivo ma un modo di vivere, dove la Compagnia dell`Anello si ricompone per l`umana quotidiana avventura, dove non ci sono schemi o rotture generazionali: giovani, adulti, anziani vivono insieme, con ruoli diversi ma condivisi, dove la finanza è solo un`eco giornalistica, dove la patria è qualcosa che i nostri piedi toccano, è la terra che le nostre mani possono raccogliere. Identità, penso io, quindi radici, spessore. Questo cercano i ragazzi e gli adulti della Notte celtica. Magari inconsapevolmente comunque appassionatamente. Chi, al di là dei raduni sporadici, saprà dare una risposta concreta? Perché l`onda si sta facendo cultura e la cultura diventa modo di essere e il modo di essere vuole espressività e non solo artistica. (Adolfo Leoni)

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