7/04/2009

spedizione Ande del Nord

La spedizione “Ande del Nord” riprende il via

L’associazione Perigeo Onlus, guidata da Gianluca Frinchillucci, Direttore dei Musei Scientifici della citta’ di Fermo, sta conducendo una spedizione in Peru’, nell’area delle Ande piurane, la fascia settentrionale della cordigliera andina peruviana.

Frinchillucci, allievo del grande antropologo e archeologo Mario Polia, ha deciso di dare seguito alla gloriosa missione italiana, chiamata “Ande del Nord”, avviata dal proprio maestro in quest’area, che ha realizzato importanti ricerche e scoperte archeologiche, tra cui quella del Tempio dei Giaguari di Mitupampa, e ha rappresentato uno dei fiori all’occhiello della ricerca archeologica italiana all’estero.

Su istanza delle autorita’ locali i membri della Perigeo hanno realizzato una serie di perlustrazioni del territorio in campo speleologico ed esplorativo per contribuire alla creazione di nuove rotte turistiche finalizzate all’incremento del flusso turistico in quest’area, dove la popolazione locale e’ attualmente in forte contrasto con le imprese multinazionalie che vogliono sfruttare i giacimenti minerari qui presenti.

Quella della Ande settentrionali e’ infatti una regione di incredibile bellezza, caratterizzata dall’ecosistema complesso ed estremamente delicato dei paranos, che produce le riserve di acqua dolce per tutta la regione fino alla costa, e da una cultura antica che conserva ancora vive le proprie tradizioni ancestrali. In quest’area, infatti, e’ ancora vivo e sentito il culto alle Huaringas, le lagune sacre da cui nasce e dipende la vita degli uomini, attraverso la mediazione dei maestri curanderos, molto numerosi e rispettati nella zona.

Tra le scoperte più importanti realizzate nel corso di questa spedizione c’è proprio quella di una laguna sacra, scoperta nel corso di una ricognizione esplorativa delle montagne della provincia di Huancabamba, a ridosso delle vestigia di una porzione non ancora completamente esplorata del cammino Reale del Inca, scoperte dall’archeologa peruviana Lorena Zuñiga, anch’essa collaboratrice dell’Associazione.

Per completare la scoperta e darle un alto valore scientifico Gianluca Frinchillucci e i tecnici sommozzatori dell’associazione effettueranno un’immersione nelle sue acque a piu’ di 3500 m s.l.m..

Si tratta di un primato mondiale: la prima immersione subacquea al mondo realizzata in una delle Huaringas.

Nel frattempo proseguono anche i lavori di ricerca etno-botanica sulle erbe officinali utilizzate dai maestri curanderos con Chiara Maracci e di ricognizione speleologica con Ottorino Tosti e Giorgio Marinelli, che hanno suscitato l’interessamento della Defensa Civil di Huancabamba (un corrispettivo della nostra Protezione Civile), al punto di programmare un corso di formazione per gli operatori locali.

Il lavoro dell’Associazione, restera’ a completa disposizione della popolazione nei locali del museo di Huancabamba intitolato a Mario Polia.

L’incarico della gestione del museo, che si inserira’ all’interno di un piu’ vasto progetto di tutela delle culture, che prende il nome di “Le tracce dell’uomo” e si propone di creare una rete tra musei dedicati a differenti popoli del mondo, e’ stato conferito all’associazione alla presenza del Professore, tornato in Peru’ stavolta in qualita’ di consulente scientifico dell’Associazione Perigeo Onlus.

Maggiori informazioni sul sito www.perigeo.org

6/04/2009

Nuova Spedizione in Perù

Il prossimo martedi 9 giugno partirò per una nuova ricerca etnografica in Perù.
Pubblico il link del primo articolo dedicato alla spedizione:

5/14/2009

Intervista LA CORSA ALL’ARTICO

LA CORSA ALL’ARTICO: Conseguenze politiche, ambientali e sociali. Audiointervista a E. Ferrante e G. Frinchillucci.

Nel corso del TrentoFilmFestival 2009 MountainBlog ha avuto modo di intervistare l’Ammiraglio Ezio Ferrante ed il ricercatore Gianluca Frinchillucci, esperti conoscitori dell’Artico, delle dinamiche geopolitiche e sociologiche che ne interessano gli sviluppi degli ultimi anni.
Al centro delle preoccupazioni ambientali dell’intero pianeta, l’Artico attira l’attenzione e l’interesse degli Stati mondiali per un’altra ben più ambita questione: gli immensi giacimenti petroliferi e di gas naturale che per il momento riposano indisturbati sotto il gelido fondale marino. Questa ghiotta prospettiva di sfruttamento ha quindi generato, soprattutto negli ultimi anni, la cosiddetta “corsa all’Artico” di cui l’Ammiraglio Ferrante e Gianluca Frinchillucci descrivono le delicate dinamiche geopolitiche che si stanno attualmente delineando ed i possibili sviluppi futuri. Cosa provocherà la “conquista” dell’Artico? Quali saranno le conseguenze ambientali, politiche e commerciali a cui l’intero pianeta assisterà nei prossimi decenni? E gli Inuit, la popolazione locale, in che modo si sta preparando a questa progressiva colonizzazione della loro terra?
Jessica Ceotto

Per ascoltare l'intervista:
http://www.mountainblog.it/?p=686

4/01/2009

Giovinezza

La giovinezza non è un periodo della vita.

Essa è uno stato dello spirito, un effetto della libertà, una qualità dell’immaginazione, un’intensità emotiva, una vittoria del coraggio sulla timidezza, del gusto dell’avventura sull’amore del conforto.

Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni; si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.

Gli anni aggrinziscono la pelle, la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l’anima.

Le preoccupazioni, le incertezze, i timori, i dispiaceri sono i nemici che lentamente ci fanno piegare verso terra e diventare polvere prima della morte.

Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia, che si domanda come un ragazzo insaziabile: "E dopo?", che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.

Voi siete così giovani come la vostra fiducia per voi stessi, così vecchi come il vostro scoramento.

Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi.

Ricettivi di ciò che è bello, buono e grande, ricettivi ai messaggi della natura, dell’uomo e dell’infinito.

E se un giorno il vostro cuore dovesse esser mosso dal pessimismo e corroso dal cinismo, possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi.

Generale Mac Arthur ai Cadetti di West Point – 1945

3/31/2009

Articolo Sole 24 ore

è uscito un interessantissimo articolo di Davide Sapienza dedicato alla Groenlandia pubblicato su Il, l'inserto del Sole 24 ore.
C'è anche un mio commento.

Per leggere l'articolo:
http://www.davidesapienza.net/doc/IL(IlSole24Ore)13.3.09LiberiSiamoNoi.pdf

Conferenze

Da qualche tempo non scrivo più sul blog.

Ho pensato di inserire qualche data di qualche mia conferenze per riprendere un po' l'abitudine.

Mercoledi 1 aprlie 2009, h.21.00, conferenza presso il CAI di Fermo dedicata alla Carta dei Popoli Artici e alla spedizione SAXUM.

Assisi, 17 aprile, Istituto teologico
Seminario dedicato alle ricerche in Etiopia e al progetto “Etiopia tradizione e sviluppo”

28 aprile, Trento
Film festival Trento
Partecipo alla giornata dedicata all’Artico.

Piacenza, 9 maggio
Conferenza sulla ricerca in Artico.

Milano, 22-23 maggio
Partecipazione al 3° Convegno Polo Nord-Polo Sud e Turismo Consapevole: informare, per apprendere e rispettare. Focus sull'Artico e Groenlandia

1/25/2009

Dal Perù

I miei amici Nedda e Fortunato del progetto "La casa degli Angeli di Daniele" hanno aperto un blog e ora sono in Perù.
Invito i lettori a collegarsi al blog per leggere delle bellissime iniziative portate avanti.

12/25/2008

Buon Natale 2008


Buon Natale 2008 a tutti i lettori del Blog.

12/14/2008

In ricordo di Franco

Addio Franco, uomo delle montagne

a cura di Ottorino Tosti*
Componente del progetto Carta dei Popoli Artici e membro della spedizione SAXUM


L'altra notte il Corvo, che secondo gli inuit ha creato tutte le cose viventi, è venuto in sogno a trovarmi, e mi ha strappato il cuore. Lo ha portato in volo sopra l'oceano, e lo ha deposto sulle rive ghiacciate del Sermilik.

In quel mondo magico, dove il tempo non ha origine né fine e tutto è possibile conoscere, mi è stato dato di osservare un'Ombra mentre scorrevano gli attimi finali della sua vita, e questo è stato per me un grande privilegio.

L'ho vista salire con passo fermo gli ultimi contrafforti che la conducevano alla vetta più alta, giaciglio designato per il suo sonno eterno.

Su giunta, s'è fermata un istante. Con movimenti misurati, contando gli ultimi istanti di vita, ha volto ancora uno sguardo intorno.
Mi ha visto, e in quel momento mi ha riconosciuto.
Ti aspettavo, mi ha detto.
Sapevo saresti venuto.Non servo a nulla, ho risposto.Non è vero. Mi tieni compagnia.

Era felice della mia presenza.
Poi ha cercato il suo posto, designato fin dal tempo in cui il mondo era solo Pensiero, e lì si è accomodata, sdraiandosi su di un fianco.
Ha posato il gomito ad angolo, e sulla mano ha posato la guancia. Con il capo rivolto verso il Sermilik, ha avuto un ultimo sussulto - forse un gesto di rimpianto per la vita fuggita? - e si è fatta sasso.
È rimasta così, Ombra pietrificata, uno dei mille fantasmi che si agitano inquieti fra le montagne e i ghiacci eterni del Sermilik.
Sono passati trenta giorni da quando Franco Varrassi è morto precipitando sul Corno Grande del Gran Sasso.

Quel Momento, gli spiriti inquieti che popolano il Sermilik si sono sollevati sui loro giacigli di pietra, e hanno lanciato un grido di orrore, vedendolo cadere.

Quando è stato il giorno del suo funerale, il Gran Sasso era presente, ma se ne stava nascosto sotto un cappuccio di nuvole.
Aveva paura a farsi vedere, sapeva di aver combinato un bel guaio, due giorni prima, quando non lo aveva trattenuto mentre precipitava nel vuoto, e osservava tutto cercando di non farsi scorgere.
Ma quando è stato il momento del saluto finale, non ce l'ha proprio più fatta a stare nascosto. Allora si è scoperto il capo, e si è fatto avanti in prima fila, presentandosi in tutta la sua fierezza di vero signore delle montagne, offrendo in omaggio un maestoso tramonto rosso porpora.

Nessuno ha osato accusarlo, nessun dito si è puntato su di lui.
Franco amava questa montagna. È la montagna più bella del mondo, diceva.

Franco era stato con me in Groenlandia nell'estate di quest'anno, e avevamo lavorato insieme nella Spedizione Saxum 2008.Con lui a Tiniteqilaaq abbiamo passato tre giorni portando bambini in giro per il paese sulle nostre spalle, come fossimo dei cavallucci.

Franco era un amico. Insieme, abbiamo parlato spesso del nostro lavoro, della nostra famiglia, dei nostri bimbi. In questi giorni stiamo pensando ad una nuova spedizione al Sermilik.

Nel credo degli Inuit il cielo è una cupola che avvolge la Terra, ed ha un'apertura attraverso la quale le anime salgono al Regno della Luce. Chi ha avuto una morte violenta deve invece percorrere uno stretto e pericoloso sentiero, ma è aiutato dagli Spiriti Celesti, che fanno luce con delle torce lungo tutto il suo percorso: è la luce dell'Aurora.
Questa volta saremo in sei, e avremo con noi uno Spirito Celeste.


*articolo pubblicato su mentelocale.
Nella foto: da sinistra Franco Varrassi e Ottorino Tosti.
L'alpinista ed esploratore polare Franco Varrassi era nato a Colledara, in provincia di Teramo, e aveva cinquant'anni.

12/09/2008

Un sorriso per l'Etiopia


12/05/2008

finanziamento progetto

Oggi è arrivata la notizia che è stato approvato un bel finanziamento per una ricerca sulle tradizioni popolari nelle montagne marchigiane.

Abbiamo scritto il progetto con la mia collaboratrice Laura Bacalini e presto metterò online ulteriori notizie.

12/03/2008

Mostra I Signori della Tundra



La mia mostra fotografica "I Signori della Tundra" continua ad esser esposta in tante città italiane, ora si trova a Bergamo...

"Dal 28 novembre 2008 al 6 gennaio 2009, in piazza della Libertà si vedranno iceberg, igloo, orsi bianchi e documentazione fotografica su un popolo artico della Siberia, all’interno di una tensostruttura con al centro una pista di pattinaggio.
L’ idea trae origine dalle celebrazioni 2008 dell’Anno Polare Internazionale. Il patron dell’iniziativa Angelo Bertocchi,una vecchia conoscenza per i bergamaschi per gli eventi sportivi che organizza in tutta la Lombardia, ha trovato il modo quest’anno di offrire ad un vasto pubblico Divertimento e Cultura sfruttando l’esperienza “artica”di Ada Grilli, giornalista nota tra l’altro per aver raggiunto i tre villaggi più a nord del mondo.


La Mostra è divulgata dal Circolo Polare di Milano, con il Patrocinio del CAI Nazionale e vede la collaborazione di Luciana Vagge (testi) e del fotografo Massimo Zanconi di Macerata (CMR Foto) che ha curato la stampa delle foto in Bianco e Nero.


Per visite guidate e laboratori in loco con le classi contattare Leading Edizioni, tel. 035.254547, leadingedizioni@libero.it


11/25/2008

In occasione del quarto Anno Polare Internazionale, l’Associazione Perigeo Onlus di Civitanova Marche presenta la spedizione SAXUM (Groenlandia orientale) all’interno del Progetto di ricerca
Carta dei Popoli Artici.

Intervento:
Marco Pipponzi
Presidente del Consiglio di Biblioteca

Relatori:
Gianluca Frinchillucci
Direttore del Museo Polare Etnografico
“Silvio Zavatti” di Fermo e responsabile del Progetto.

Giorgio Marinelli
Presidente Associazione Perigeo Onlus
di Civitanova Marche

Sabato 6 dicembre 2008, ore 17:30
Sala “E. Cecchetti”
Biblioteca Comunale “S. Zavatti”
Civitanova Marche
www.bibliotecazavatti.it

11/19/2008

Ultima vetta


Il mio caro amico Franco Varrassi, alpinista e collaboratore nella spedizione Saxum, ci ha lasciati.

Ho appreso la notizia appena sceso a Fiumicino, al rientro dall'Etiopia.

Un grande Uomo, un amico sincero.

Lui amava profondamente il Gran Sasso, era il Suo Paradiso e li ha lasciato il suo cammino terreno.

Ora le sue spoglie mortali giacciono sotto una pietra della Sua montagna, ma noi sappiamo che lui sta già arrampicando qualche vetta e ci guarda sorridente, con quel sorriso che solo lui ha.

Ci invita a scalare nuove vette e a superare nuove porte di ghiaccio in attesa di riabbracciarci un giorno tutti insieme, magari come abbiamo fatto nella notte senza notte in Islanda...

Noi della Saxum continueremo nel Suo nome, anche se lui lascia un vuoto incolmabile…..

10/25/2008

Etiopia, nuova missione


Domani parto per l'Etiopia e rientrerò in Italia il 17 novembre.

Tappe della Missione:
Addis Abeba, incontro con Padre Angelo Antolini e partenza per Kofale.
La Regione ha finanziato alla Perigeo onlus la costruzione della scuola di Kofale, presso la Missione dei Padri Cappuccini, realizzata dalla , con la collaborazione della Regione Marche, i Comuni di Fermo, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Mogliano, Sant'Angelo in Pontano, Lega Ambiente Marche e molti altri Enti.
Lavoriamo anche al progetto Museale "Le tracce dell'Uomo". A Kofale abbiamo aperto un museo etnografico, prima tappa del progetto.

Da Kofale scendiamo nell'Omo Valley per continuare i lavori di ricerca iniziati lo scorso anno.
Da quest'anno abbiamo anche la collaborazione del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale dell'Università di Bologna (Prof. Davide Pettener).
Le etnie che incontreremo sono i surma e gli hammer.
Ho appena visionato anche uno splendido documentario realizzato da Graziella La Rosa dedicato ai popoli della Valle dell'Omo per conto della Rai, a cui ho collaborato.

In Etiopia abbiamo in corso delle attività legate all'Anno Polare Internazionale, come per esempio due mostre, una dedicata all'Artico e l'altra allo scambio di disegni.

Le mostre sono realizzate nell'ambito del progetto Carta dei Popoli Artici, realizzato in collaborazione con il CNR Polarnet, Il Museo Polare Etnografico "Silvio Zavatti", Circolo Polare e l'Associazione Perigeo onlus, con il Patrocinio del Club Alpino Nazionale.

L'intera missione è finanziata dalla Perigeo onlus e realizzata grazie alla collaborazione dei Musei Scientifici del Comune di Fermo.

10/21/2008

Rivista Millionaire


Sulla rivista MILLIONAIRE di questo mese Sfide: Il senso di un italiano per gli Inuit.
Robert Peroni, alpinista ed esploratore, da 20 anni vive in Groenlandia per salvare gli Inuit, da alcol e droga.
All'interno della rivista è presente una scheda sul Progetto Carta dei Popoli Artici e alcune mie fotografie.
Presto Online l'articolo.

10/16/2008

Spedizione SAXUM

Clicca sull'immagine per leggere il testo:







10/11/2008

Groenlandia: l'ultima avventura


Groenlandia: l'ultima avventura


di Ottorino Tosti 11 OTTOBRE 2008
(nella foto Ottorino e Giorgio Marinelli in Islanda)


Il racconto della spedizione Saxum 2008, fatto nelle scorse settimane da Ottorino Tosti per mentelocale.it, finisce qui. Saxum 2008 è stata l'unica spedizione italiana in Groenlandia nell'ambito delle iniziative dell'Anno Internazionale Polare 2007-2008. Ha ricevuto la Medaglia d'Argento della Presidenza della Repubblica. Tra i promotori il Progetto Carta dei Popoli Artici e l'associazione Ex-Plora Nunaat International.

Ma Ottorino non ci lascia. Restate nei dintorni perché presto tornerà a parlarci di leggende, cultura, sciamanesimo. E chissà, magari della prossima spedizione.


Freddo, vento, neve. Da oltre un’ora sto camminando sulla pietraia che mi porterà per una volta ancora sull’altopiano.Sono meno di duecento metri di dislivello, ma in queste condizioni, con il nevischio fitto che picchia in faccia, devo muovermi con cautela. A poco serve la maschera che mi copre il viso, coperta di neve e incrostata di ghiaccio. Gli scarponi slittano sulle pietre ghiacciate, e ad ogni passo devo fare attenzione a non scivolare. In questi momenti, un incidente, seppur banale, può diventare un pericolo mortale per sé, e un dramma per i compagni.Sto salendo, solo, per raggiungere il limite del ghiacciaio dove è mio compito effettuare alcuni prelievi di fango e di ghiaccio. Non sono certo queste le condizioni atmosferiche migliori per muoversi, specialmente isolato dagli altri, ma è l'ultima giornata di campo, e non si può rimandare a domani.

Da quassù, nei momenti di sereno dei giorni scorsi scorgevo tutto il Sermilik, e gli iceberg che si muovevano pigramente avanti e indietro per il fiordo spinti dai venti. Ma oggi non si scorge nulla. Si intravvede a malapena, di tratto in tratto, nella nebbia fitta e nel nevischio, la cerchia di montagne che chiude lo sguardo verso oriente.Mi siedo, poggiando la schiena contro un masso per ripararmi dal vento freddo che soffia da nord. La temperatura è bassissima, forse -10°, o anche -15°. Il vento la moltiplica, e devo muover continuamente le dita delle mani, anche se protette dai guanti, per tenerle calde. Penso continuamente e con apprensione al momento in cui dovrò togliermi i guanti per prelevare i campioni di terra e di ghiaccio.

Soffro anche di angoscia al pensiero che domani dovrò abbandonare questo posto.Con lo sguardo frugo nella nebbia, a cercare per l'ultima volta i fantasmi pietrificati che dalle cime dei monti per questi otto giorni mi hanno accompagnato alla ricerca delle tracce di ere geologiche passate.Ogni montagna ha la sua forma, su ogni montagna una figura di uomo, di animale, di mostro dalle fattezze infernali giace immota, inchiodata lì da milioni di anni. Forse che qui sono stati imprigionati da un forza suprema tutti coloro che hanno cercato di sfidare i ghiacci e le rocce del Sermilik, pietrificati nel loro ultimo istante di vita, condannati a stare qui per l'eternità in attesa del giorno del Giudizio?

Una folata di vento più forte delle altre solleva un turbine di neve che mi avvolge e mi fa perdere di vista il terreno e il cielo. È un istante. Mi ripiego su me stesso per riparami. Un bagliore, un lampo bianco, seguito da un turbine che correndo risucchia e trascina verso il Sermilik neve, sassi, detrito e sabbia mi avvolge.Sbattuto dal vento, mi pare di perdere per un istante la coscienza. In questo momento fra la veglia e la morte, accecato dalla neve sempre più fitta e pungente, intravvedo una vaga sagoma bianca che mi danza intorno, una lama affilata, nera, mi accarezza senza farmi male, sta qualche istante, poi scorre via e scompare nella nebbia.Da che parte?Sono rimasto solo nel deserto bianco.Chiamo alla radio. Solo il vento mi risponde. Che è successo?

.... non so cosa sia accaduto in quel momento. Non lo so, ma fra qualche giorno, quando all'aereoporto di Kulusuk entrerò nella sala d'attesa, vedrò che la bianca e ispida pelliccia di Nanuk, l'orso, non è più inchiodata al muro per far meravigliare di sé i turisti. Mi racconterà, quel giorno un Inuit, fra lo spaventato e il meravigliato, che alcuni giorni prima era scoppiata una tempesta improvvisa sul mare, che aveva sollevate onde alte cinque, sette, dieci metri. Il vento era venuto dal nord, soffiando dal fiordo di Sermilik. Un turbine, spaventoso come un tornado, era salito su delle profondità del mare ed era corso per la strada di terra. Si era aggirato fra le case del villaggio e aveva devastato tetti, persiane, tutto ciò che poteva lo aveva divelto via con rabbia.Pareva cercasse qualcosa. Mi ha raccontato che sotto quel vento rabbioso l'intera costruzione dell'aereoporto aveva tremato, colpi violenti si erano sentiti contro la porta, i serramenti erano stati piegati, e una finestra divelta da un forza sovrumana. Ha raccontato che un vortice bianco aveva attraversato la sala, aveva strappato via la pelle di Nanuk, l'orso, che giaceva inchiodata al muro, e l'aveva portata via con sé.Ha raccontato che l'aveva vista volare verso il Sermilik avvolta nella tempesta, danzare sollevata in aria, e poi riempirsi come se avesse acquistato un corpo.

Ora so che cosa è accaduto lassù, sull'altopiano del Sermilik. Ora sono certo che Nanuk, l'orso bianco, è comparso improvvisamente davanti a me. Mi ha fatto visita lassù, sull'altopiano in mezzo alla tempesta, uno dei mille fantasmi che si agitano inquieti qui fra le montagne e i ghiacci del Sermilik, e mi ha soffiato nel cuore, con il soffio sciamanico con cui si dona la vita, lo spirito di questa terra.Il bimototore dell'Icelandair vola lentamente ora via dalle coste della Groenlandia. Guardo il mare coperto di iceberg alla deriva, il pack che sta serrando completamente la costa e non lascia più spazio alle barche. La costa scura che si allontana sempre più e sfuma nella nebbia.

Dove siete ora, amici miei cari, in questa notte insonne di ottobre?Tu, Gianluca, che non ci eravamo ancora conosciuti ma eravamo già amici, quel giorno di febbraio di due anni fa, quando ti ho telefonato per la prima volta dicendoti che ero interessato a organizzare un programma di ricerca glaciospeleologica in Groenlandia. E tu, Giorgio, ricordi come non riuscivamo ad addormentarci se prima non brindavamo alla giornata trascorsa con un sorso di Idrolitina? Sarà contento il fantasma del Cav. Gazzoni di saperlo. Lo dico anche se non ci ha dato nessun sponsor. Ma se lo merita, con quella meraviglia di bevanda da ghiacciaio che ha inventato, non è vero?Franco, tu che mi dicevi a Tinitequilaaq 'andiamo a fare un po' di fotografie'. E io che ti rispondevo 'ma le abbiamo già fatte', e tu di rimando 'non importa, facciamone altre, magari le prendiamo da un altra angolazione'. E tu, Libero, che parlavi con tanta nostalgia della casa lontana, e ti commuovevi quando mi raccontavi dei tuoi due bimbi piccoli, e soprattutto dell'ultimo che aveva pochi mesi.Tu, Davide, che sei sempre stato l'immagine del solido rifugio che accoglie in mezzo alla bufera.E tu, Luca, sempre il primo ad alzarti al mattino e l'ultimo ad addormentarti alla sera, nella tua tranquilla e disponibile amicizia sei stato in realtà forse il più forte di tutti.

Dove siete, ora, amici miei cari, in questa inquieta notte di ottobre? Non sentite le acque del Sermilik sciabordare agitate contro le rocce?Sono le tre del mattino. È tardi. Svegliatevi. Lo sapete che la Groenlandia non è lontana. Sono solo sei ore di viaggio.

Se buttate in fretta in un sacco i vestiti, le corde, le piccozze e i ramponi, e partite subite, per domani a mezzogiorno ci vediamo all'aereoporto di Malpensa. Mangiamo qualcosa e andiamo a fare il check-in. Si parte a mezzanotte. Si prende il bimotore a Reykjavik in Islanda alle 7 del mattino. Si arriva alle 10 a Kulusuk. A mezzogiorno si è già Tasiilaq, e con una barca veloce alle quattro del pomeriggio di domani siamo a Tinitequilaaq....

Leggi anche: - Vi raccontiamo la Groenlandia- Il sole a mezzanotte- I ghiacciai senza nome- Viaggio alla fine del mondo- Alla scoperta degli abissi- Nella base di Ikatek- Il villaggio dei cani Alfa- Incontro con i bimbi Inuit- Il momento dell'addio
Nella foto: Il gruppo della Spedizione Saxum 2008

10/10/2008

Progetto Amici dal Mondo - IPY

I lettori del blog già conoscono il progetto Amici dal Mondo che coinvolge bambini inuit, surma, oromo, nency e italiani.

Luca Natali ha creato un video che raccoglie in sintesi qusti anni di esperienza. Al video ha collaborato anche Valentina Francia. Il video è stato realizzato nell'ambito dei progetti "Carta dei Popoli Artici"- Anno Polare Internazionale (IPY).

Abbiamo iniziato nel 2003, quando una scuola di Fermo e i bambini di un villaggio di Ammassalik (Groenlandia) si sono scambiati disegni, nascendo così il progetto Un Inuit per amico. Poi abbiamo continuato e si sono uniti bambini nency della siberia (Un nenec per amico), grazie a Luciana vagge Saccorotti.

In seguito Hanno aderito anche due scuole dell'Etiopia: Kofele (un oromo per amico) e Tulgit nel territorio Surma.

Ora il progetto si sta allargando ad altre etnie indigene in molte zone del Pianeta.

In questo momento ci sono due mostre che raccontano il progetto: a Torino (Museo di Scienze naturali) e a Kofale, in Etiopia, presso il locale Museo Etnografico Oromo. Circolo Polare di Torino e CAI nazionale, si stanno impegnando per far conoscere il progetto in tutt'Italia attraverso la Mostra "I Signori della Tundra".

10/09/2008

Anno Polare


Comitato Piacentino Pro Anno Polare Internazionale
C/o Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Ufficio 322 bis - Via Emilia Parmense, 84 – 29100 Piacenza
Abbiamo il piacere di annuciarVi

il collegamento in videoconferenza in diretta
con la Base italo - francese Concordia in Antartide
Sabato 11 Ottobre 2008
ore 11.15
Auditorium Sant'Ilario
Via Garibaldi, Piacenza


Per saperne di più, visitate il blog
http://amandacastellopachamama.blogspot.com/

10/06/2008

Guido Monzino





Guido Monzino ci ha lasciati l’11 ottobre 1988, dopo una vita avventurosa e densa di traguardi, tra i quali il raggiungimento del Polo Nord nel 1971 e la vetta dell’Everest nel 1973. Egli ha donato al FAI - Fondo Ambiente Italiano la sua dimora di Balbianello e la collazione di tutti i cimeli e i documenti provenienti dalle sue 21 spedizioni in tutto il mondo.
I Materiali e tutta la documentazione dei viaggi sono a disposizione del pubblico presso villa Balbianello.

Circolo Polare ha pubblicato un profilo dell’esploratore e nel Febbraio 2007 lo ha ricordato con una apposita mostra esposta al primo Convegno Polo Nord-Polo Sud presso i chiostri dell’Umanitaria; mostra curata da Mario Brigando, Rinaldo Carrel e dal FAI.

Per maggiori informazioni:

http://www.circolopolare.com/ita/guido-monzino-dettaglio_i.html

10/05/2008

programma corso


Da qualche anno, periodicamante, organizzo corsi di formazione per i miei amici che intendono partecipare alle missioni umanitarie. Quest'anno, con la preziosa collaborazione di Laura e Valentina della Perigeo, abbiamo ideato un corso base per volontari avvalendoci dell'esperienza aquisita dai nostri militari nelle missioni di pace all'estero. Così è nato .......
VOLONTARI ON ACTION

Corso di formazione base per volontari che intendono partecipare a missioni umanitarie all’estero.
Organizzato dall’Associazione Perigeo in In collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato


Programma Corso


11/10/2008 (h. 15.00-19.00)
Emergenze umanitarie: modulo teorico su come affrontarle
Personale della Croce Rossa Militare del VII° Centro di Mobilitazione di Ancona

15/10/2008 (h.21.00-23.00)
Popoli indigeni e altri popoli, come comunicare? L'importanza della preparazione teorica per l'approccio a popoli con usi, costumi e tradizioni diverse - I° modulo
Gianluca Frinchillucci, Etnografo, ricercatore sul campo.

18/10/2008 (h. 15.00-19.00)
Emergenze umanitarie: modulo teorico/pratico
Personale della Croce Rossa Militare del VII° Centro di Mobilitazione di Ancona

22/10/2008 (h.21.00-23.00)
Documentazione e reportage: tecniche base di documentazione
Massimo Zanconi, fotoreporter

22/11/2008 (h. 15.00-19.00)
Volontariato in zone ad alto rischio, esperienze e consigli pratici
Ing. Ettore Luceri (Ufficiale Riserva Selezionata)

26/11/2008 (h. 21.00-23.00)
Tecniche di comunicazione e di sopravvivenza nelle missioni all'estero: orientamento, uso del GPS, linguaggio radio…
Personale qualificato di settore

29/11/2008 (h.15.00-17.00)
Tecniche di comunicazione e di sopravvivenza nelle missioni all'estero: uso degli interpreti
Gen. Staccioli Augusto, Comandante Generale della Scuola di lingue estere dell’Esercito.

(h.17.00-19.00)
Popoli indigeni e altri popoli, come comunicare? L'importanza della preparazione teorica per l'approccio a popoli con usi, costumi e tradizioni diverse - II° modulo
Gianluca Frinchillucci, Etnografo, ricercatore sul campo.

03/12/2008 (h. 21.00-23.00)
Documentazione e reportage: tecniche base di documentazione
Massimo Zanconi fotoreporter

06/12/2008 (h.15.00-19.00)
Nozioni di Pronto Soccorso
Personale della Croce Verde di Civitanova Marche

13/12/2008 (h.15.00-19.00)
Preparazione logistica di una missione operativa all'estero: dalla pianificazione alla realizzazione
Personale qualificato di settore

21/12/2008 (Intera giornata)
Prova tecnica in ambiente esterno
Col. Incursore Paracadutista Lenti Carlo
Segreteria organizzativa:

Dott.ssa Laura Bacalini, tel. 328.4753745
Dott.ssa Valentina Francia, tel. 347.6868922

Informazioni tecniche:


La partecipazione al corso è totalmente gratuita. Al termine delle lezioni ai partecipanti che avranno frequentato almeno i 2/3 delle lezioni sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Ad esclusione della prova tecnica finale, le singole lezioni possono essere frequentate dagli interessati, anche non iscritti. La prova pratica finale in ambiente esterno richiede un abbigliamento sportivo, consono all’esercitazione.
La scadenza per l’iscrizione al corso è fissata per il 10 ottobre 2008. Per informazioni ed iscrizioni, contattare la segreteria organizzativa o scrivere all’indirizzo info@perigeo.org. (www.perigeo.org)

Il corso è realizzato con la collaborazione del Maresciallo Renzo Di Bert, Presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia di Ancona, e del Comune di Sant’Angelo in Pontano.

10/03/2008

Articolo di Leoncini

Segnalo un bell'articolo di Leoncini sulla Perigeo onlus:


10/02/2008

Michele Pontrandolfo


Il mio amico Michele ha dovuto rinunciare alla traversata dello Hielo Continental.
Noi che lo conosciamo bene sappiamo però che lui presto ripartirà per altre grandi avventure e sfide.
Patagonia: incidente mette fine alla traversata
By montagna.tv


SANTIAGO DEL CILE, Cile -- Finisce dopo meno di un mese la sfida "ghiacciata" di Michele Pontrandolfo, partito a fine agosto per la gelida traversata dello Hielo Continental. L'esploratore è stato recuperato nei giorni scorsi sul ghiacciaio Jorge Montt dopo essere precipitato in un lago ghiacciato e una caduta nella quale si è procurato una frattura ad una gamba e due brutte ferite alle mani.
Era deciso a compiere la prima traversata solitaria dello Hielo Patagonico Sur, il terzo ghiacciaio più grande del mondo. Ma la sua avventura, intralciata dal maltempo, è finita bruscamente pochi giorni fa sul ghiacciaio Jorge Montt, in Cile, dove l'esploratore è rimasto vittima di due incidenti consecutivi.

Il primo è avvenuto il 17 settembre, quando Pontrandolfo è precipitato con gli sci in un lago ghiacciato la cui crosta si è spezzata sotto il peso del suo passaggio. L'espoloratore è sprofondato nell'acqua gelida fino al collo e, a quanto pare, è riuscito a salvarsi in extremis usando le racchette da sci e poi aggrappandosi ad una roccia sulla riva del lago.

Uscito dal lago, ha subito abbandonato gli indumenti bagnati e ha raggiunto la sua tenda, piantata poco distante, dove ha passato la notte nel tentativo di riscaldarsi. Nella caduta, oltre al freddo, Pontrandolfo ha però subito alcune ferite e danneggiato i dei materiali che portava con sè.

Il giorno dopo, nel mezzo di una bufera, una brutta caduta di schiena ha peggiorato le condizioni dell'esploratore, che si è procurato una forte distorsione ad un piede e due profonde ferite alle mani. Si è automedicato e ha tentato di ripartire per la traversata, ma i dolori erano troppo forti e ha dovuto, suo malgrado, rinunciare alla sfida e chiamare aiuto.

La chiamata di soccorso è arrivata da un amico dell'esploratore, che ha inviato sul ghiacciaio le squadre di recupero. Pontrandolfo è stato così evacuato e il suo tentativo di traversata è stato ufficialmente interrotto.

Sin dall'inizio il meteo è stato avverso alla spedizione. Pioggia e neve hanno seguito l'esploratore italiano dandogli poca tregua e inzuppando i 150 chili di materiale caricato sulla sua slitta. Pontrandolfo, 37 anni, è originario di Pordenone e ha partecipato a diverse spedizioni polari in Groenlandia, Islanda, alle Isole Svlabard e al Polo Nord.


10/01/2008

La terra degli uomini rossi

Cinema Sala degli Artisti - Fermo

RASSEGNA FILM D’AUTORE


Giovedì 27 novembre 2008. Inizio spettacolo ore 21,00.
Introdurrà l’argomento del film il Direttore dei Musei Scientifici di Fermo, ricercatore sul campo in Amazzonia Gianluca Frinchillucci.

La terra degli uomini rossi – Birdwatchers drammatico (Italia 2008, 120’) di Marco Bechis con Claudio Santamaria, Chiara Caselli
I fazendeiro sono i ricchi possidenti di immense coltivazioni che si estendono sul Mato Grosso. La loro ricchezza si basa sullo sfruttamento degli indio, la tribù dei Kaiowà. Antica tribù del Sudamerica, le cui terre già dalla fine dell'800 sono state disboscate e usurpate da allevatori e coltivatori di tè. Costretti a vivere ammassati in riserve anguste poste dal governo ai margini delle città hanno visto aumentare il numero dei suicidi tra i giovani.

9/30/2008

Mostra Fotografica a Torino

La Mostra Fotografica I Signori della Tundra
(a cura di G.Frinchillucci e L.Vagge Saccorotti)
venerdi prossimo sarà esposta al
Museo di Scienze Naturali di Torino.

Presto in rete tutte le informazioni.

COMMEMORAZIONE GUIDO MONZINO


in ricordo del grande esploratore Guido Monzino

PROGRAMMA Ottobre – Novembre 2008


7 Ottobre Cervino, Patagonia, Africa. Proiezione film spedizioni A cura del CAI Milano.

11 Ottobre Guido Monzino vent’anni dopo. Milano, Villa Necchi Campigli: A cura del FAI, CAI Milano, Ragni di Lecco e Circolo Polare. Intervengono:
Coro Alpino di Verrès - Marco Magnifico, Direttore Generale FAI - Rinaldo Carrel, guida alpina - Agostino Da Polenza, EvK2CNR - Alberto Pirovano, Ragni di Lecco - Aldo Scaiano e Mario Brigando, Circolo Polare.

11/17 Otobre - Le 21 spedizioni di Guido Monzino nei quattro continenti , mostra storico-fotografica delle spedizioni. A cura del FAI Fondo Ambiente Italiano, Mario Brigando e Circolo Polare. Milano, Villa Necchi Campigli, proprietà FAI..

23 Ottobre Ande Patagoniche: Monzino e Padre De Agostini: Cerro Paine, San Lorenzo, Fitz Roy e Cerro Torre, incontro a due voci con Tito Barbini e Mario Brigando, alpino patagonico.
Seguirà l’approfondimento sull’Antartide con Tito Barbini: foto, personali riflessioni e suggestioni da un continente denso di fascino.

6 Novembre- Le spedizioni Monzino in Africa: Kenya, Kilimanjaro e Rowenzori. L’Africa e gli esploratori italiani; a cura di Bruno Bocchi, viaggiatore romantico.

22 Novembre: Le spedizioni Monzino in Groenlandia – La spedizione SAXUM 2008 in Groenlandia a cura di Davide Peluzzi e Gianluca Frinchillucci. esploratori artici.

27 Novembre: Monzino e suo primo viaggio in Africa: Senegal – Guinea e Costa d’Avorio, L’Africa e gli esploratori italiani, seconda parte a cura di Bruno Bocchi.
madrina degli eventi sarà Rita Aymone Cat

9/24/2008

Incontro in Regione

News dal progetto Etiopia.
Oggi ho partecipato ad una conferenza stampa in Regione Marche con gli altri rappresentanti di associazioni che hanno avuto un contributo per progetti di cooperazione in Africa.
è stato un bellissimo momento di incontro e conoscenza che mi ha permesso di interagire con i soggetti della mia Regione che già da nni operano in Africa.
Tra i partecipanti anche Frà Gianfranco Priori (padre mago) dei cappuccini marchigiani.
A livello politico oltre l'assessore Amagliani anche la presenza del consigliere regionale Franca Romagnoli.

La regione per l'Africa: incontro con le associazioni

24/09/08 Pesaro Urbino - Amagliani: “Iniziative lodevoli perché accrescono l’autonomia delle popolazioni”.
Oltre un milione e mezzo di euro è la cifra che la Regione Marche ha destinato dal 2004 al 2008 al finanziamento di progetti di cooperazione allo sviluppo e solidarietà in Africa.Interventi realizzati in gran parte con la collaborazione e su iniziativa di associazioni e Ong che operano sul territorio marchigiano. Alcune di queste hanno ottenuto il contributo regionale.
Sono la Iscos Marche, L’Africa Chiama, la CVM, Liberato Zambia 2001 onlus, SOS Missionario, Provincia Picena onlus, Senza Confini onlus, associazione Perigeo e associazione Senza Confini.

Questa mattina è stato fatto il punto sui progetti avviati e in gran parte conclusi, alla presenza dell’assessore regionale alla Cooperazione allo sviluppo, Marco Amagliani: “La capacità di queste associazioni di portare avanti iniziative non solo caritatevoli ma anche in grado di accrescere l’autonomia delle popolazioni africane è quanto serve per un’effettiva crescita e sviluppo”. Amagliani ha anche sottolineato che la Regione proseguirà la strada tracciata dal Piano triennale per il quale attiverà un sistema di monitoraggio e valutazione circa le attività in corso e i risultati ottenuti, oltre a creare un raccordo con altre Regioni italiane e straniere.


Presenti, inoltre, Attilio Ascani, direttore della CVM di Ancona che opera in Etiopia e in Tanzania da 30 anni; Gianluca Frinchillucci dell’associazione Perigeo di S. Angelo in Pontano; Davide Drenaggi di Liberato Zambia 2001 di Ancona, composta prevalentemente da operatori sanitari e padre Gianfranco Priori di Provincia Picena onlus, che ha sottolineato come il progetto sulla Scuola dei mestieri abbia già conseguito risultati positivi, formando professionalmente oltre novanta giovani.

Maggiori informazioni

Convegno


QUARTO ANNO POLARE INTERNAZIONALE
COMUNE DI FERMO - MUSEI SCIENTIFICI DELLA CITTÀ DI FERMO - MUSEO DELLA PIPA "NICOLA RIZZI"




27 SETTEMBRE 2008 VILLA VITALI Viale Trento 29 - FERMO



CONVEGNO



SEGNALI DI FUMO


IL SIMBOLISMO DELLA PIPA NELLA CULTURA DEGLI INDIANI NATIVI AMERICANI



"Le cannupa ki le wakan yelo."
Questa Pipa prima di voi, è sacra.
(Alce Nero)



In collaborazione con: Provincia di Ascoli Piceno - Pipa Cigar Club Fermo - Pipa Club Italia- Istituto Geografico Polare "Silvio Zavatti" - Carta dei Popoli Artici - Perigeo Ass. Onlus - Anno Polare Internazionale 2007-2008 - Università di Bologna Fuorivista - cinema e multimedia Caracult Ass. Cult. Museo Beltrami di Filottrano (AN) Ass. Art. Lett. "Alvaro Valentini" Distilleria Varnelli, Slow Food - Condotta dei Porti




MOSTRA MANUFATTI E CIMELI DEGLI INDIANI NATIVI AMERICANI DALLA RACCOLTA DI SERGIO SUSANI



27 SETTEMBRE 2008 - 25 OTTOBRE 2008 VILLA VITALI Viale Trento 29 - FERMO


PERCORSO ESPOSITIVO DI IMMAGINI E FILM IN COLLABORAZIONE CON LA RIVISTA "FUORIVISTA"


ORE 10,00 - APERTURA CONVEGNO
Saluti autorità
Saturnino Di Ruscio Sindaco del Comune di Fermo
Olimpia Gobbi Assessore alla Cultura di Ascoli Piceno
Gianluca Frinchillucci Direttore dei Musei Scientifici del Comune di Fermo
Moderatore Carlo Lodi Presidente Pipa Club d'Italia


Maria Lida Di Iorio
CaraCult - Studi interdisciplinari e sinestetici
Tra sciamanesimo e biodiversità

Sergio Susani
Collezionista
Tecniche di cultura materiale degli Indiani delle pianure settentrionali d'America

Fabio Matteuzzi - Direttore di "Fuorivista - Cinema e multimedia"
"Un altro West": immagini da film commentate

ORE 13,00 LUNCH TIPICITÀ MARCHIGIANE E CULTURA AGRICOLA DEI NATIVI AMERICANI e "Cena ai profumi d'Erbe e sapori della Terra." Cena organizzata da Pipa Cigar Club di Fermo.

POMERIGGIO ORE 15,00

Raffaele D'Aniello - Saggista
Il genocidio degli Indiani del Nord America

Rita Barchetti - "Laboratorio Permanente Studi sullo Sciamanesimo" del Dip. Lingue Università di Bologna (Carla Corradi Musi)
Simbolismo e sacralità della pipa presso gli Indiani Nativi Americani

Gianluca Frinchillucci - Direttore Musei Scientifici di Fermo
Un lungo percorso: dai popoli dell'Artico ai Nativi Americani

Marzia Luchetti - Museo "Luchetti Gentiloni" di Filottrano
Costantino Beltrami (Bergamo, 1779 - Filottrano, 1855)
Segreteria organizzativa e info:
Paolo Dioguardi Tel. e fax 0734 620639
Cell. 3332915269 email: dioguardi@libero.it