Da sinistra: Gianluca Frinchillucci, Giorgio Marinelli e Robert Peroni durante la spedizione sulla calotta polare Groenlandese
In contatto diretto questi giorni tramite satellitare con l’esploratore che si trova in missione, l’ufficio stampa dell’Associazione Perigeo Onlus ci comunica in tempo quasi reale l’evolversi della spedizione di Gianluca Frinchillucci in Groenlandia Orientale.
“Al lavoro la squadra per il monitoraggio endoglaciale coordinata da Ottorino Tosti e la squadra per i campionamenti scientifici di acqua e rocce, con Davide Peluzzi, per conto dell’università de L’Aquila. Si tratta della prima esplorazione al mondo di quest’area della Groenlandia Orientale, in quanto l’isolamento e la difficoltà di raggiungimento hanno fatto si che questa zona rimanesse pressoché inesplorata, e mai prima d’ora erano state condotte ricerche scientifiche di questo genere nella zona. È stata portata a termine l'indagine genetica in un piccolo villaggio Inuit di cacciatori, chiamato Isertoq. Ora i dati verranno rielaborati e i campioni portati in Italia per conoscere la provenienza di questa popolazione rimasta isolata per millenni (si pensi solo che gli Inuit della Groenlandia Orientale sono stati contattati solo nel 1884, e in particolare il villaggio campionato, Isertoq, è stato contattato solo durante la seconda guerra mondiale)
Nello stesso villaggio è stata realizzata, a cura dell’associazione Perigeo Onlus, la mostra con i disegni e le foto dei bambini italiani, Oromo, Surma (entrambi dell’Etiopia) e Nency (della Siberia Occidentale) che partecipano al progetto interculturale di scambio di disegni “Un Inuit per Amico” . Il giovane Pietro Visetti (12 anni) – cui spetta il primato mondiale di essere il più giovane esploratore polare ad aver messo piede nel deserto di ghiaccio della calotta polare groenlandese dalla parte orientale - ha consegnato ai bambini del villaggio di Isertoq il diplomino di partecipazione allo scambio interculturale.
Da sinistra: Luca Natali, Pietro Visetti e Gianluca Frinchillucci, con i bambini del villaggio di Isertoq, dopo la consegna dei diplomini
Conclusasi da qualche giorno l’esplorazione di una parte della calotta polare groenlandese con Robert Peroni - uno dei più grandi esploratori polari viventi con cui vengono coordinate molte delle azioni della spedizione Saxum - Gianluca Frinchillucci osserva che: “Rispetto alle ricognizione che ho effettuato nel 2005 è scomparsa un enorme porzione di ghiacciaio e le temperature riscontrate in questo periodo sono molto alte rispetto a quanto ci aspettassimo”.
Proseguono intanto le ricerche di fisiologia umana per conto del Prof. Pierluigi Pompei e l’uso dei prodotti della Ethic Sport, sponsor ufficiale della spedizione.
La spedizione ha già al suo attivo, per la prima fase del lavoro, circa 50 giorni/uomo passati tra i ghiacci e i nostri esploratori sono orgogliosi di portare con sé in questi deserti quasi dimenticati la medaglia inviata dal Presidente della Repubblica al Progetto SAXUM.
Al rientro già chiesta a Torino una grande mostra fotografica grazie all’impegno della dott.ssa Gabriella Massa, una delle responsabili del Progetto "Carta dei Popoli Artici".





