
Anche questa volta ce l'ha fatta... il grande esploratore polare Michele Pontrandolfo per la terza volta nella sua vita ha attraversato il ghiaccio VATNAJOKULL (Islanda) in solitaria e in pura etica esplorativa...
è un record mondiale.
Michele è un mio caro amico, con lui sono stato nelle isole svalbard e con lui ho sognato la sua bella spedizione al polo nord geografico, rimandata al prossimo anno.
Per lui e per i pochi altri esploratori che osano attraversare le porte di ghiaccio del mondo artico riporto uno scritto dello scrittore Rinaldi:
“Li vedremo errare come fantasmi sulle infinite distese ghiacciate delle terre polari, oppressi dalle bufere che accecano, assiderano e non finiscono mai.
E allora sarà lo scorbuto, la paralisi degli arti, il congelamento sotto spaventose temperature di quaranta o cinquanta gradi sotto zero, la forzata immobilità dentro tende improvvisate, l’insidia dei crepacci, la necessità di economizzare i viveri sempre troppo scarsi, la tortura, insomma, fisica e morale, a cui gli esploratori opporranno il loro gran cuore, prendendo appunti, osservando, misurando, scrivendo, in una parola, continuando, perché la morte solamente potrebbe spegnere la divina fiamma della loro passione e della loro speranza.
E i nomi dei pionieri, eroi e martiri, affiorano dall’anima alle labbra che vorrebbero subito gridare a gran voce le gesta. Sono tanti, tanti! Di tutti i tempi e di tutti i paesi. Ed io penso che il cuore dei fanciulli sia il sacrario più degno e più adatto a custodir-ne il ricordo, anche perché tra i fanciulli vi saranno certamente coloro che, tuttavia ignari, andranno incontro al proprio destino di esploratore”.
(RINALDI, Le esplorazioni polari, Vallardi, 1945, p.7.)
Per visitare il suo sito: www.artiko.it
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